ROSSOPANE

Rassegna e concorso creativo in Cox: MILANO NOIR E GIALD

Posted in Arte e dintorni, Flexible poetry, Scritti e racconti by rossopane on gennaio 20, 2010

Nero, giallo e popolare per raccontare Milano attraverso letteratura di genere, cabaret, racconti orali, film e musica.
Da Gadda e Scerbanenco ai nuovi autori. Perché oggi, la letteratura gialla, noir e di genere è ancora capace di far vedere, conoscere, capire, come in un’indagine sociologica d’altri tempi, la nera realtà che ci circonda. Una realtà fatta di esclusione (l’abominio dei CIE e la non-vita delle “non-persone” migranti), di “democrazia criminale”, di mineralizzazione e cementificazione anti-biotiche (alla lettera), di scomparsa dei genius loci della città (“Me ciami Brambilla e fu l’uperari”) e di perdita dell’anima. Humour nero come registro stilistico adeguato per raccontare questa Milano nera? Rinnovate esperienze e pratiche di lotta, anch’esse gravide di narratività, come albori del rischiaramento? Si vedrà…
Comunque, la rassegna “MILANO NOIR E GIALD” è lieta d’indire un concorso creativo aperto a tutti!!!

Regole del concorso

I partecipanti, attraverso il mezzo espressivo da loro scelto (letterario, cinematografico, teatrale, comix, musicale ecc.), dovranno muoversi entro le seguenti coordinate:

- L’arco temporale corre dal 1980 ai giorni nostri (e oltre)
- Milano e il suo hinterland sono i luoghi d’ambientazione
- Il genere narrativo è il “nero”, nelle sue varie espressioni consolidate (sociale, economica, politico-affaristica, poliziesco-investigativa, misteri e leggende ecc.) o in nuove da inventare
- Gli autori possono ispirarsi a fatti di cronaca nera, colorare “al nero”eventi storico-politici reali o creare situazioni nuove da inventare, frutto solo dell’immaginazione.
- I lavori devono essere preferibilmente inediti o quanto meno non ancora distribuiti

Il genere è il NERO, i paletti da NON SUPERARE sono:
- racconto, poesia, drammaturgia o sceneggiatura: massimo sei cartelle dattiloscritte
- fumetto: massimo cinque pagine, tecnica mista, b/n
- fotoromanzo: massimo cinque pagine, b/n
- video: massimo 15 minuti, b/n, tecnica libera (video, pellicola, animazione
- rappresentazione o performance teatrale: massimo 15 minuti
- radiodramma: massimo 15 minuti
- canzone o ballata: massimo cinque minuti.

I lavori dovranno pervenire entro e non oltre il 28 FEBBRAIO 2010
all’indirizzo mail coxnoirgiald@gmail.com recando sempre come oggetto “Milano Nera” o consegnati a mano il pomeriggio, dal martedì al venerdì, dalle ore 17 in via Conchetta 18.

Al termine della rassegna una giuria “insindacabile” premierà i lavori migliori, che verranno pubblicati e rappresentati a cura di Cox 18, Libreria Calusca, Archivio Primo Moroni.
Ricchi premi e cotillons e per tutti i partecipanti al concorso, cena noir e giald…

A Pippa, di Alda Merini

Posted in Flexible poetry by rossopane on maggio 16, 2008

A Pippa

Abito bianco
per andare a nozze con la tua morte
e con quella di noi tutti
Ti sei vestita di bianco
ma siccome la tua anima mi sente
ti vorrei dire che la morte
non ha la faccia della violenza
ma che è come un sospiro di madre
che viene a prenderti dalla culla
con mano leggera
Non so cosa dirti
io non credo nella
bontà della gente
ho già sperimentato tanto dolore
ma è come se vedessi la mia anima
vestita a nozze
che scappa dal mondo
per non gridare

Alda Merini

I am the anti- Adam

Posted in Flexible poetry by marta on marzo 16, 2008

Di Claudia Costa

I am the anti- Adam

The moment I name things

No magic survives.

 

The cutting out

Is achieved through

                            giving things a proper name.

Let em bleed,

They’ll live forever.

 

L’ARTISTA (O DELLA COMPIACENZA)

Posted in Flexible poetry by albe on marzo 5, 2008

Sono la parola bella dell’illusione.

Chi sei, non m’importa.

Dimmelo, e ti conquisterò, che questo m’importa.

Non dirmelo

e in cento balletti e giravolte

e inflessioni di voce

e mani a pianoforte sul ritmo delle parole

lo scoprirò, e ti conquisterò,

che questo m’importa.

Che questo sono,

parola bella dell’illusione

questo sono, solo, conquistarti,

vampiro del tuo amore per me

tu specchio del mio amore per me

io niente, illusione

maschera carnevale, per conquistarti.

Albe

Io parto, ancora di nuovo sempre

Posted in Flexible poetry by marta on febbraio 19, 2008

Rifarò le valigie e partirò stanotte mentre dormi

Ma ti darò appuntamento domani

Per credermi ancora qui e farlo credere a te

Non mi piace lasciar faccende irrisolte

Ma la faccenda irrisolta più grande sono io

Per questo preferisco non dirti niente

E lasciare che tu ti dimentichi di me

Ti lascio i soldi per il prossimo giro

Scarpe che non entrano in valigia

E null’altra spiegazione salvo queste righe

Io parto, ancora di nuovo sempre

Ho l’abitudine di non avere abitudini

Salvo questo vizio senza radici

Non ti riconoscerò se ci incontreremo

Ogni posto ha le sue facce

Che difficilmente hanno valore altrove

Lascio a voi che siete capaci gli addii

Che io già ho un piede sul treno

La testa che pianifica a tutta velocità

E neanche gli spiccioli per un caffè

Marta 

LA COMEDIE DU BLOG (satira di buon Natale)

Posted in Flexible poetry, Opinioni confutabili by marta on dicembre 25, 2007

SAN MARTINO 

La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.
Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’ esuli pensieri,
Nel vespero migrar.

15 RESPONSES SO FAR

Lafattaturchina

L’ho già detto e lo ribadisco, a me chi non si firma sta un po’ sulle palle. Ciò detto, non vedrei male questa poesia su argo42. Questo manierismo retrò da liceale sfigato mi fa venire l’orticaria. E’ schifosamente sentimentale, e certo, del sentimentalismo si può fare un’arte, ma a me i dischi di Baglioni e i film vecchi della Disney non sono mai piaciuti. Non ci credo, non si meritano un briciolo di fiducia, lei non si è mai tolta quella sua maglietta fina per lui e il principe di Biancaneve è palesemente sordomuto.  Redazione, va bene la libertà di espressione, ma ogni tanto un po’ di censura puoi anche farla…

 Lafattaturchina

…dimenticavo, a me piace Nick Cave. 

Albe

Non so perché ma non mi suona nuovo…comunque, a me piace! E’ evocativo e ben scritto! E poi la produzione rossopanina scarseggia di poesie vere e proprie, intendo con le rime e la metrica al posto giusto, che proprio non puoi fare a meno di saltellare da un verso all’altro come sui tappeti elastici da bambino in un giorno di sole col gelato della merenda che balla nella pancia. Chiunque tu sia, hai del talento sai?

 Buvolo

Anche a me sa di già sentito Albe…In università…Ehi autore misterioso, per caso bazzichi in chiostro o studi lettere?

 Molly

Giulia invece di lamentarti potresti inviarci qualcosa anche tu, no? Magari di schifosamente cinico. Comunque l’ho postato io (tanto per cambiare, chi è che manda avanti la baracca qua dentro?), è arrivato in una mail senza oggetto e senza firma, ma ho pensato fosse comunque giusto dargli dello spazio. E’ retrò ma ha un suo perché. Anche se per quel che mi riguarda è terribilmente a tinte pastello.

 Fra

L’importante è che ci sia l’aspro odor dei vini, no?  

Jack Sparrow

Ciurrrmaaa!!! Cazza la randa! Alza le vele! Si parte per dove urla e biancheggia al mare! Vento in poppa e rhum per tutti! Questo sì che è scrivere marinaio! 

Carlotta

Bello! (e anche per oggi ho messo il mio commento!)

 Keith Richards

Jackie!!! Per la barba di Kurt Cobain! Non si salpa quando volano gli uccelli neri, porta male! 

Highlander

Sogni di erasmus in Cornovoglia, ricordo il mosto selvatico e il cane addomesticato, mentre il pescatore di capodogli lustrava la fiocina masticando tabacco bruno. Si combatteva con gli orsi, e il freddo non ci si infilava sotto le casacche ma ghiacciava i sentieri su cui viaggiavamo in pattini d’argento…

 Renegade

Bella High, sei sempre il migliore!

 Rustichello da Pisa

Brava Molly! In codesta piattaforma ciò che importa è dare visibilità. Altrimenti come fare a rendere visibile la piattaforma?

 D-aria

Voglia di mare…

Oggi in centro ho pestato una grossa cicca rosa, state attenti a quel che buttate per terra gente!

 Marta

Molim, hai qualcosa contro i pastelli??

  Giosué Carducci redivivo

…Ahimé…che gioventù ignorante…

puntacapo

Posted in Flexible poetry, Scritti e racconti by bibatella on novembre 30, 2007

Cesura  linea  sbarra  interruzione  stop  puntoacapo  finestrofa

Quanti i punti messi durante un’esistenza?

Quanti gli inizi?

Quanti i finali?

Quanti i diari riempiti solo a metà per ricominciarne di nuovi?

Quanti i capodanno attesi per l’illusione di un nuovo strappo da dare a una consequenzialità di immagini da rinnovare?

Quanti i percorsi iniziati e compiuti?

Quante le idee rinnegate?

Nascite morti tempo in decadenza risalite fuoco cenere amore in odio solitudine e di nuovo amore

Le prospettive future aperte sono luoghi immaginari di chi per vivere ha bisogno di credere in un ALTRO possibile

Stò stronzo di Godot…

Sogni nuvole in viaggio fuggire dove? Perche? Tornare? Affrontare ciò che ci fa andare via via sempre via invece che restare e io invece

  Sto                           punto

  STOP

 Cesura  linea  sbarra  interruzione a capo  fine strofa

   

Inizio strofa

Di nuovo (per quanto canterò questa nuova canzone?)

     

Tre puntini di

                                                                  …SOSPENSIONE…

Siamo mille cose in una

Posted in Flexible poetry by marta on novembre 9, 2007

Siamo mille cose in una

L’occhio del ciclone come punto di riferimento

Intorno solo vento e pali divelti.

Riteniamo necessario cristallizzarci in una forma

Una rassicurante foto in camicia sul curriculum…

Ma il collo stringe

E preferiamo slacciare i bottoni piuttosto che toglierla

Ammettere che siamo cresciuti

Assecondare un’espansione instabile che va

                               In alto

A sinistra                         

                                               A destra

             In basso.

Il centro macina chilometri

Ingloba scarpe, lettere e fattorie intere

Ha dalla sua il riscaldamento globale

E un relativismo senza morale.

Siamo mille cose in una

Consumatori di suole

Ascoltatori del mondo

Bambini alla ricerca di una spalla su cui addormentarsi.

PER…

Posted in Flexible poetry by marta on agosto 26, 2007

Di Marta Arniani

 

Per ogni volta che ho guardato i tuoi occhi

Ora non restano altro che pezzi di specchi

 

Per i castelli di sabbia costruiti con speranza

Non erano reali, ma per me erano abbastanza

 

Per ogni sbronza violenta e sincera

Cercavo verità che me la rendessero più cara

 

Per ogni silenzio gonfio di parole

Io riempivo taccuini per non soffocare

 

Per le improvvisate con un regalo in tasca

Quando svanisce l’inventiva si svuota anche la testa

 

Per ogni tentativo di far svanire il mondo

Ci restano un cappello ed una pietra al collo

ADRENALINA

Posted in Flexible poetry, Opinioni confutabili, Scritti e racconti by buvolo on agosto 20, 2007

IL MONDO CORRE, NON TI FERMARE.

CORRI PIU` VELOCE DI LUI, NON LASCIARTI SCAPPARE NEMMENO UN RESPIRO, NEMMENO UN SOFFIO DI VENTO.

CORRI ANCHE SE NON HAI PIU` FIATO PERCHE` NIENTE E` LI` PER TE SE TU NON LO ACCHIAPPI. PIU` VELOCE DEL VENTO ARRAMPICATI SUI RAMI DELLA VITA E CERCA SEMPRE DI GUARDARE QUELLO CHE HAI SOTTO DI TE ANCHE SE CERCHI GLI APPIGLI, MENTRE PUNTI ALLA VETTA.

NON MOLLARE, SAPPI SALTARE QUANDO E` IL MOMENTO; SAPPI GRIDARE SOLO SE NECESSARIO: LA VOCE TI SERVIRA` IN FUTURO, NON SPRECARLA IN INUTILI RIGURGITI D`ISTINTO.

SOLO TU SAI.

SOLO LE TUE GAMBE CORRERANNO, SE LO VORRAI. ACCHIAPPA LA VITA E CAVALCALA COME UN CAVALLO CHE NON VUOLE FARSI DOMARE.

Buvolo

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