Rassegna e concorso creativo in Cox: MILANO NOIR E GIALD
Nero, giallo e popolare per raccontare Milano attraverso letteratura di genere, cabaret, racconti orali, film e musica.
Da Gadda e Scerbanenco ai nuovi autori. Perché oggi, la letteratura gialla, noir e di genere è ancora capace di far vedere, conoscere, capire, come in un’indagine sociologica d’altri tempi, la nera realtà che ci circonda. Una realtà fatta di esclusione (l’abominio dei CIE e la non-vita delle “non-persone” migranti), di “democrazia criminale”, di mineralizzazione e cementificazione anti-biotiche (alla lettera), di scomparsa dei genius loci della città (“Me ciami Brambilla e fu l’uperari”) e di perdita dell’anima. Humour nero come registro stilistico adeguato per raccontare questa Milano nera? Rinnovate esperienze e pratiche di lotta, anch’esse gravide di narratività, come albori del rischiaramento? Si vedrà…
Comunque, la rassegna “MILANO NOIR E GIALD” è lieta d’indire un concorso creativo aperto a tutti!!!
Regole del concorso
I partecipanti, attraverso il mezzo espressivo da loro scelto (letterario, cinematografico, teatrale, comix, musicale ecc.), dovranno muoversi entro le seguenti coordinate:
- L’arco temporale corre dal 1980 ai giorni nostri (e oltre)
- Milano e il suo hinterland sono i luoghi d’ambientazione
- Il genere narrativo è il “nero”, nelle sue varie espressioni consolidate (sociale, economica, politico-affaristica, poliziesco-investigativa, misteri e leggende ecc.) o in nuove da inventare
- Gli autori possono ispirarsi a fatti di cronaca nera, colorare “al nero”eventi storico-politici reali o creare situazioni nuove da inventare, frutto solo dell’immaginazione.
- I lavori devono essere preferibilmente inediti o quanto meno non ancora distribuiti
Il genere è il NERO, i paletti da NON SUPERARE sono:
- racconto, poesia, drammaturgia o sceneggiatura: massimo sei cartelle dattiloscritte
- fumetto: massimo cinque pagine, tecnica mista, b/n
- fotoromanzo: massimo cinque pagine, b/n
- video: massimo 15 minuti, b/n, tecnica libera (video, pellicola, animazione
- rappresentazione o performance teatrale: massimo 15 minuti
- radiodramma: massimo 15 minuti
- canzone o ballata: massimo cinque minuti.
I lavori dovranno pervenire entro e non oltre il 28 FEBBRAIO 2010
all’indirizzo mail coxnoirgiald@gmail.com recando sempre come oggetto “Milano Nera” o consegnati a mano il pomeriggio, dal martedì al venerdì, dalle ore 17 in via Conchetta 18.
Al termine della rassegna una giuria “insindacabile” premierà i lavori migliori, che verranno pubblicati e rappresentati a cura di Cox 18, Libreria Calusca, Archivio Primo Moroni.
Ricchi premi e cotillons e per tutti i partecipanti al concorso, cena noir e giald…
A Pippa, di Alda Merini
A Pippa
Abito bianco
per andare a nozze con la tua morte
e con quella di noi tutti
Ti sei vestita di bianco
ma siccome la tua anima mi sente
ti vorrei dire che la morte
non ha la faccia della violenza
ma che è come un sospiro di madre
che viene a prenderti dalla culla
con mano leggera
Non so cosa dirti
io non credo nella
bontà della gente
ho già sperimentato tanto dolore
ma è come se vedessi la mia anima
vestita a nozze
che scappa dal mondo
per non gridare
Alda Merini
I am the anti- Adam
Di Claudia Costa
I am the anti- Adam
The moment I name things
No magic survives.
The cutting out
Is achieved through
giving things a proper name.
Let em bleed,
They’ll live forever.
L’ARTISTA (O DELLA COMPIACENZA)
Sono la parola bella dell’illusione.
Chi sei, non m’importa.
Dimmelo, e ti conquisterò, che questo m’importa.
Non dirmelo
e in cento balletti e giravolte
e inflessioni di voce
e mani a pianoforte sul ritmo delle parole
lo scoprirò, e ti conquisterò,
che questo m’importa.
Che questo sono,
parola bella dell’illusione
questo sono, solo, conquistarti,
vampiro del tuo amore per me
tu specchio del mio amore per me
io niente, illusione
maschera carnevale, per conquistarti.
Albe
Io parto, ancora di nuovo sempre
Rifarò le valigie e partirò stanotte mentre dormi
Ma ti darò appuntamento domani
Per credermi ancora qui e farlo credere a te
Non mi piace lasciar faccende irrisolte
Ma la faccenda irrisolta più grande sono io
Per questo preferisco non dirti niente
E lasciare che tu ti dimentichi di me
Ti lascio i soldi per il prossimo giro
Scarpe che non entrano in valigia
E null’altra spiegazione salvo queste righe
Io parto, ancora di nuovo sempre
Ho l’abitudine di non avere abitudini
Salvo questo vizio senza radici
Non ti riconoscerò se ci incontreremo
Ogni posto ha le sue facce
Che difficilmente hanno valore altrove
Lascio a voi che siete capaci gli addii
Che io già ho un piede sul treno
La testa che pianifica a tutta velocità
E neanche gli spiccioli per un caffè
MartaLA COMEDIE DU BLOG (satira di buon Natale)
SAN MARTINO
La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirarTra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’ esuli pensieri,
Nel vespero migrar.
15 RESPONSES SO FAR ↓
Lafattaturchina
L’ho già detto e lo ribadisco, a me chi non si firma sta un po’ sulle palle. Ciò detto, non vedrei male questa poesia su argo42. Questo manierismo retrò da liceale sfigato mi fa venire l’orticaria. E’ schifosamente sentimentale, e certo, del sentimentalismo si può fare un’arte, ma a me i dischi di Baglioni e i film vecchi della Disney non sono mai piaciuti. Non ci credo, non si meritano un briciolo di fiducia, lei non si è mai tolta quella sua maglietta fina per lui e il principe di Biancaneve è palesemente sordomuto. Redazione, va bene la libertà di espressione, ma ogni tanto un po’ di censura puoi anche farla…
Lafattaturchina
…dimenticavo, a me piace Nick Cave.
Albe
Non so perché ma non mi suona nuovo…comunque, a me piace! E’ evocativo e ben scritto! E poi la produzione rossopanina scarseggia di poesie vere e proprie, intendo con le rime e la metrica al posto giusto, che proprio non puoi fare a meno di saltellare da un verso all’altro come sui tappeti elastici da bambino in un giorno di sole col gelato della merenda che balla nella pancia. Chiunque tu sia, hai del talento sai?
Buvolo
Anche a me sa di già sentito Albe…In università…Ehi autore misterioso, per caso bazzichi in chiostro o studi lettere?
Molly
Giulia invece di lamentarti potresti inviarci qualcosa anche tu, no? Magari di schifosamente cinico. Comunque l’ho postato io (tanto per cambiare, chi è che manda avanti la baracca qua dentro?), è arrivato in una mail senza oggetto e senza firma, ma ho pensato fosse comunque giusto dargli dello spazio. E’ retrò ma ha un suo perché. Anche se per quel che mi riguarda è terribilmente a tinte pastello.
Fra
L’importante è che ci sia l’aspro odor dei vini, no?
Jack Sparrow
Ciurrrmaaa!!! Cazza la randa! Alza le vele! Si parte per dove urla e biancheggia al mare! Vento in poppa e rhum per tutti! Questo sì che è scrivere marinaio!
Carlotta
Bello! (e anche per oggi ho messo il mio commento!)
Keith Richards
Jackie!!! Per la barba di Kurt Cobain! Non si salpa quando volano gli uccelli neri, porta male!
Highlander
Sogni di erasmus in Cornovoglia, ricordo il mosto selvatico e il cane addomesticato, mentre il pescatore di capodogli lustrava la fiocina masticando tabacco bruno. Si combatteva con gli orsi, e il freddo non ci si infilava sotto le casacche ma ghiacciava i sentieri su cui viaggiavamo in pattini d’argento…
Renegade
Bella High, sei sempre il migliore!
Rustichello da Pisa
Brava Molly! In codesta piattaforma ciò che importa è dare visibilità. Altrimenti come fare a rendere visibile la piattaforma?
D-aria
Voglia di mare…
Oggi in centro ho pestato una grossa cicca rosa, state attenti a quel che buttate per terra gente!
Marta
Molim, hai qualcosa contro i pastelli??
Giosué Carducci redivivo
…Ahimé…che gioventù ignorante…
puntacapo
Cesura linea sbarra interruzione stop puntoacapo finestrofa
Quanti i punti messi durante un’esistenza?
Quanti gli inizi?
Quanti i finali?
Quanti i diari riempiti solo a metà per ricominciarne di nuovi?
Quanti i capodanno attesi per l’illusione di un nuovo strappo da dare a una consequenzialità di immagini da rinnovare?
Quanti i percorsi iniziati e compiuti?
Quante le idee rinnegate?
Nascite morti tempo in decadenza risalite fuoco cenere amore in odio solitudine e di nuovo amore
Le prospettive future aperte sono luoghi immaginari di chi per vivere ha bisogno di credere in un ALTRO possibile
Stò stronzo di Godot…
Sogni nuvole in viaggio fuggire dove? Perche? Tornare? Affrontare ciò che ci fa andare via via sempre via invece che restare e io invece
Sto punto
STOP
Cesura linea sbarra interruzione a capo fine strofa
Inizio strofa
Di nuovo (per quanto canterò questa nuova canzone?)
Tre puntini di
…SOSPENSIONE…
Siamo mille cose in una
Siamo mille cose in una
L’occhio del ciclone come punto di riferimento
Intorno solo vento e pali divelti.
Riteniamo necessario cristallizzarci in una forma
Una rassicurante foto in camicia sul curriculum…
Ma il collo stringe
E preferiamo slacciare i bottoni piuttosto che toglierla
Ammettere che siamo cresciuti
Assecondare un’espansione instabile che va
In alto
A sinistra
A destra
In basso.
Il centro macina chilometri
Ingloba scarpe, lettere e fattorie intere
Ha dalla sua il riscaldamento globale
E un relativismo senza morale.
Siamo mille cose in una
Consumatori di suole
Ascoltatori del mondo
Bambini alla ricerca di una spalla su cui addormentarsi.
PER…
Di Marta Arniani
Per ogni volta che ho guardato i tuoi occhi
Ora non restano altro che pezzi di specchi
Per i castelli di sabbia costruiti con speranza
Non erano reali, ma per me erano abbastanza
Per ogni sbronza violenta e sincera
Cercavo verità che me la rendessero più cara
Per ogni silenzio gonfio di parole
Io riempivo taccuini per non soffocare
Per le improvvisate con un regalo in tasca
Quando svanisce l’inventiva si svuota anche la testa
Per ogni tentativo di far svanire il mondo
Ci restano un cappello ed una pietra al collo
ADRENALINA
IL MONDO CORRE, NON TI FERMARE.
CORRI PIU` VELOCE DI LUI, NON LASCIARTI SCAPPARE NEMMENO UN RESPIRO, NEMMENO UN SOFFIO DI VENTO.
CORRI ANCHE SE NON HAI PIU` FIATO PERCHE` NIENTE E` LI` PER TE SE TU NON LO ACCHIAPPI. PIU` VELOCE DEL VENTO ARRAMPICATI SUI RAMI DELLA VITA E CERCA SEMPRE DI GUARDARE QUELLO CHE HAI SOTTO DI TE ANCHE SE CERCHI GLI APPIGLI, MENTRE PUNTI ALLA VETTA.
NON MOLLARE, SAPPI SALTARE QUANDO E` IL MOMENTO; SAPPI GRIDARE SOLO SE NECESSARIO: LA VOCE TI SERVIRA` IN FUTURO, NON SPRECARLA IN INUTILI RIGURGITI D`ISTINTO.
SOLO TU SAI.
SOLO LE TUE GAMBE CORRERANNO, SE LO VORRAI. ACCHIAPPA LA VITA E CAVALCALA COME UN CAVALLO CHE NON VUOLE FARSI DOMARE.
Buvolo
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