ROSSOPANE

rossopane loves torchiera

Posted in Amici e ammirazione sparsa, Bring down the government by rossopane on dicembre 4, 2009

Martedì pomeriggio un emendamento ha stralciato dall’asta quasi tutti gli spazi comunali minacciati di vendita. Manca all’appello Cascina Torchiera, che per un voto solo non è riuscita a salvarsi.

Se fino a martedì si prospettava una mobilitazione generale, ora il problema riguarda singolarmente Torchiera. E’ una questione diversa, ma ugualmente importante.

Giovedì 3 dicembre alle ore 17 si è tenuto un presidio davanti a Palazzo Marino. Non è nè l’inizio nè la fine di un percorso.

Si può essere più o meno tipi da centro sociale. E si può essere più o meno d’accordo con la pratica dell’occupazione. Quel che invece può essere condiviso da tutti è la volontà di far vivere un luogo del genere, dove hanno transitato innumerevoli iniziative, associazioni, artisti. A Milano è sempre più difficile avere dei luoghi di aggregazione alla portata di tutti, dove sia possibile realizzare progetti artistici e culturali partendo dal basso. In questo senso si va verso un appiattimento e annichilimento dell’offerta. Si apre un bar al giorno, ma gli spazi espressivi sono sempre più soffocati.

Per questi motivi rossopane è solidale con la lotta di Torchiera. In secondo luogo perché, banalmente, senza Cascina Torchiera, ovvero un posto capiente dove organizzare feste di autofinanziamento senza svenarsi per l’affitto, dove qualunque signor nessuno con un’idea in testa può presentarsi al collettivo e chiedere lo spazio per realizzarla, rossopane sarebbe già morto per bancarotta un paio d’anni fa.

Chiediamo a tutti voi che leggete questo messaggio di partecipare; rivolgiamo un appello particolare a quegli artisti che in Torchiera hanno suonato, recitato, debuttato per far sì che vengano anche solo improvvisando con due stracci e una chitarra a far vedere che in Torchiera qualcosa di positivo e costruttivo è stato fatto. http://torchiera.noblogs.org/

Fate girare questa comunicazione, e cercate di informarvi. Siate sensibili a quel che succede nella vostra città.

Grazie.

Slam X – interviene rossopane

2015. E’ giunta l’ora. La  Moratti ce l’ha fatta, tutti i riflettori sono puntati su Milano. A qualcuno piace chiamarla la capitale della moda, o dell’architettura, o vantarsi della sua internazionalità, e in fondo come dargli torto? Sono tutti questi fattori infatti ad aver contribuito alla preparazione dell’Expo. Con il patrocinio di Armani e la supervisione di Art Attack, grazie a una task force formata da immigrati e precari senza alternativa, mafia e architetti arrivisti, tutti i cantieri a cielo aperto (…tutti) sono stati rattoppati con cartapesta e forbici con la punta arrotondata.

Milano splende come un gioiellino di cemento.

Niente kebab, niente bici, niente birre per strada, niente musica alta…l’epurazione è riuscita talmente bene che l’Expo si svolge in una città dimezzata. Gli unici rumori che si sentono sono quelli del traffico e delle sirene coprifuoco per la sera.  Rimangono solo gli over 40, i ricconi cocainomani,  qualche cane randagio e qualche turista giapponese.

A niente sono valsi le proteste e i  tentativi di attivisti e artisti milanesi per evitare di essere espropriati della loro stessa città: I Ministri hanno suonato nudi davanti a Palazzo Marino; i vecchietti del Bellezza si sono incatenati alla pista della balera; Lella Costa ha promesso di votare la Lega in cambio di più spazi verdi.

Anche rossopane ha tentato di dare un suo contributo alla lotta, in primo luogo ritirandosi in campagna da una zia (rossopane crede nella partecipazione e nella condivisione, anche dei parenti), a chiedersi “Che cos’è fare cultura?”. Ogni pagnotta  ha declinato l’interrogativo a modo suo, c’è chi  tra un libro di Vittorini e uno di Pasolini si è chiesto “Qual è il ruolo dell’intellettuale nella società?”, e chi  l’ ha interpretato come “occupa la biblioteca della zia perché la cultura deve essere fruibile da tutti”. Ad ogni modo tutto rossopane è giunto alla conclusione più ovvia, ma che nessuno aveva osato mettere in pratica.
Se fare cultura implica arrivare al maggior numero di persone e  con strumenti efficaci, allora la televisione deve fare cultura. Già.
Rossopane deve servirsi della televisione. Vero.
Ma Come?
…Partecipando al Grande Fratello! (o okkupandolo, come si è lasciato credere a Nura).

Ma neanche questo è servito, e rossopane dopo aver cercato di introdurre il diy, la pratica di battersi il cinque alto per ogni cosa e mille appelli per salvare Milano in diretta su canale 5, è stato sbattuto fuori dalla casa in blocco per ubriachezza molesta. E così, infrante tutte le speranze (diffondere il verbo nel Belpaese, vincere il Grande Fratello e scappare in Giamaica coi soldi, ma anche banalmente avere una casa senza pagare l’affitto), i rossopanini hanno raggiunto il resto della comunità attivista cultural milanese, che si è rintanata a vivere alle porte di Milano nell’unico cantiere dimenticato aperto e l’unico dove si prenda il wireless a scrocco, quello di Santa Giulia.

La Moratti nel frattempo è felice come una pasqua. Potrebbe essere in pensione, e invece è il sindaco di una città.  Si parla di Milano su tutti i giornali esteri (come non importa, l’importante è apparire come ben insegna il folklore politico dominante). Ha una storia segreta con De Corato, anche se litigano spesso perché lui chiude sempre tutte le porte e costruisce trincee con le sedie del salotto. Ha raggiunto tutti i traguardi che si era prefissata ed ha appena pubblicato una biografia dal titolo “O la va o la spacca”. E’ talmente attenta alle esigenze della sua città e va talmente tanto in giro che manco si è accorta che Milano sembra un ipermercato spagnolo nell’ora della siesta. Non c’è più nessuno a romperle le balle, e questo basta e avanza.

Tra i parcheggi e le “soluzioni abitative” di Santa Giulia intanto la situazione non è delle più confortevoli: è quasi finita la vodka, e il cassiere del Magnolia si contende l’ultimo stock con Serena Sinigaglia. Il Torchiera senz’acqua ha occupato le uniche docce funzionanti. Il Cantiere usa i libri di Agenzia X e le pellicole di Esterni per accendere il fuoco della rivolta. Tutti insomma si cerca di sopravvivere e non si bada molto al bon ton. Ogni sera si accendono centinaia di fuochi diversi in cui ognuno parla coi propri compari e se ne impippa degli altri gruppi. Anzi se riesce gli fa pagare l’ingresso alla sua zona.

Finché una sera il cuoco del Leoncavallo, Fra di ProvocoAzioni e Abo di Torchiera si ritrovano in fila al bagno insieme e iniziano a discutere della situazione. Scoprono di condividere non solo l’urgenza fisica, ma anche un’urgenza più alta: riprendersi Milano. La voce si sparge di fuoco in fuoco e nel giro di un’ora si forma una grande assemblea a cui partecipano tutti. Modera l’incontro un rappresentante del comitato marxista-leninista, che dopo aver invitato i presenti alle proprie conferenze propone di uscire dall’assemblea con una proposta politica rivoluzionaria ben precisa. L’idea piace a MilanoMovida, Cantiere, Torchiera, ma Arcigay non ci sta e chiede più feste, appoggiato dal Rocket e da Esterni. Quest’ultimo propone di telefonare al Piccolo Teatro e sentire se ospita tutti, ma Villa Vegan si oppone perché il Piccolo vota sicuramente Obama, che mangia carne. A questo punto il Critical Mass butta sul piatto un’incursione notturna su due ruote, ma quelli di BelliDiNotte li bollano come insensibili alla causa degli handicappati, beccandosi dei disorganizzati da quelli del Bitte perché all’ultima festa non si riusciva manco a uscire a fumare una sigaretta. Le femministe si strappano i capelli e gli intellettualoidi accendono la pipa alla proposta del collettivo di Brera AutArt di disegnare dei grossi falli sui muri della nuova Fiera. Gli ambientalisti svengono alla proposta di rossopane di fare un gigantesco cubo di domo pack e nascondercisi tutti dentro. La discussione va avanti tutta la notte con le proposte più improbabili, e sembra impossibile giungere a una conclusione. Alla fine vince una non-decisione, una risoluzione che mette d’accordo tutti proposta dal gruppo Sciame: fare tutto quanto. Rossopane batte il cinque alto, la Banda degli Ottoni dà aria alle trombe e la redazione di Zero aggiunge l’evento all’agenda. Si farà una marcia in bici, sui trampoli e a piedi, truccati da clown e vestiti di giallo, cantando canzoni popolari e indierock, metteranno i dischi Vito War e Japi, gli scout cucineranno per tutti e il collettivo Pantera rievocherà Lenin in seduta spiritica. Ci si mette in marcia subito, prima che l’alba sveli le mosse e la sbronza cali. L’enorme corteo colorato marcia per Milano lasciando dietro di sé testi di canzoni e pavidi alla ricerca di un paninaro, oltre ai soliti ignoti che tentano di dar fuoco senza successo a dei blocchi di cementi.

Arrivare a Palazzo Marino è un’impresa inutile: il palazzo è vuoto, e sindaco e assessori lavorano da casa tra una puntata di Lost e una seduta di manicure.

“Che fare?” Chiede Lenin redivivo.

Si decide di accamparsi in piazza del Duomo e stare compatti. Le forze dell’ordine non tardano ad arrivare, ma esasperate dalla pressione degli ultimi anni buttano a terra manganelli e berretti e si uniscono al movimento. Poco a poco il numero di cittadini schierato in piazza Duomo aumenta, torna gente dall’estero e arrivano televisioni da tutto il mondo. Ma allora, nelle case, chi c’è?

Marta Arniani per rossopane

rossopane partecipa a SLAM X

Posted in Amici e ammirazione sparsa, Attraversamenti urbani, Opinioni confutabili by rossopane on novembre 15, 2009

SLAM X
Per fare rivoluzione servono belle parole

Da questa città tutto se ne sta andando. Prima l’editoria, poi la musica, adesso la moda. Un tempo Milano era considerata la capitale del terziario, ora si sta tornando al primario, inteso come rendita, speculazione edilizia, assalto alla diligenza degli appalti pubblici con amministratori municipali incompetenti che blaterano di un Expo già fallito. Dall’altra parte Milano sta cercando di sbarazzarsi di tutte le realtà che nel passato l’avevano arricchita; anche e soprattutto centri sociali o piccole iniziative culturali indipendenti.

Tempi bui, insomma: lo sentiamo sussurrato, scritto e anche cantato…

Tuttavia ci accorgiamo che qui esiste un fermento sotterraneo, a noi pare soprattutto tra scrittori e musicisti, anche se purtroppo emerge raramente e spesso resta all’angolo, isolato nella propria singolarità. Per questo abbiamo chiamato a raccolta autori disposti a confrontarsi in pubblico leggendo brani da loro scritti durante una due giorni presso COX 18, vero e proprio simbolo della Milano non conforme.
Slam X è un festival di reading, performance e letture organizzato da Agenzia X, che sarà anche un’occasione di dialogo e progetto a cui parteciperanno scrittrici, scrittori milanesi e alcuni importanti musicisti. Una galassia di artisti che rappresentano stili, sensibilità e opinioni differenti, ma pronti a salire sul palco del Centro Sociale COX 18 per leggere testi che richiamano a un’altra idea di città.

sabato 28 novembre 2009 – dalle h 21 in poi
domenica 29 novembre 2009 – dalle h 17 in poi
ingresso con sottoscrizione

per il programma dettagliato, andate su http://www.agenziax.it/?nid=186.

rossopane avrà i suoi 10 minuti di gloria alle 21.30 di sabato 28 novembre.

PETIZIONE PER IL RIPRISTINO DELLA COPERTURA LEGALE DEL PROGRAMMA RAI “REPORT”

Posted in Amici e ammirazione sparsa, Bring down the government by rossopane on settembre 24, 2009

La TV nazionale Rai non garantisce piu’ ai giornalisti di Report (rai 3) la copertura legale. Significa che gli inviati di Milena Gabanelli, da sempre attivi nel denunciare le illegalita’ e i soprusi che ci circondano, dovranno provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi inchiestisti, vanno continuamente incontro.

I sottoscritti firmatari con la presente CHIEDONO alla societa’ RAI Radiotelevisione Italiana S.p.A, il ripristino della copertura legale per gli inchiestisti del programma Report, trasmesso su Rai3, al fine di assicurare il libero esercizio della loro professione per arrivare alla verita’ e rivelarla agli italiani.

http://www.firmiamo.it/reportnondevechiuderefirmalapetizione

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EgoGeoGrafie. AND THE WINNERS ARE…

Posted in Amici e ammirazione sparsa, Arte e dintorni by rossopane on giugno 13, 2009

(in ordine sparso)

Per il concorso FOTOGRAFICO “Piccole Migrazioni Indolori”:

Benedetta POMINI
Beniamino BARRESE
Clara STORTI
Diambra MARIANI
Emilio LO GIUDICE
Emmanuel TSCHOPP
Francesco BACCARO
Fulvio SAVA
Gianluigi BERGOGNINI
Giuditta ANNIBALDIS
Alessandra LAZZAROTTO
Silvia PASQUETTO
Stefano PEDRELLI
Valentina MERZI

Per il concorso LETTERARIO “Ballate Per Soggetti Spaesati”:

Paolo SANGIOVANNI – Fisiologia dell’immigrato.
Beatrice DI VITO – Chiaroscuri strutturali.
Manuela PUGLISI – Chi ha spento i falò.
Filippo PIRRO – Torre Varano.
Elisa PRANDI – (Senza titolo).
Massimo CROCIANI – Asuncion.
Giò PIRELLI – Nomade requiem.
Carolina CRESPI- La linea del cambio di data.
Antonietta TIBERIA – La richiesta di Zi’ Nunziata.
Claudio DE VITA – Un bacio alla rivoluzione.
Virginia MURRU – Esausta di questa mia terra.
Chiara SCARLATO – Le mie esistenze.
Daniele LICATA – Dalla rocca di Modica Alta.

rossopane fa i complimenti ai vincitori, ringrazia tutti i partecipanti e ricorda che è comunque sempre alla ricerca di penne e teste calde (quindi anche se non avete vinto a questo giro potete sempre farvi avanti con progetti e scritti, tentar non nuoce).

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25 aprile

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cox18

Posted in Amici e ammirazione sparsa, Bring down the government by rossopane on gennaio 25, 2009

cox

anonimo amico

13 DICEMBRE NUMERO DUE!

Posted in Amici e ammirazione sparsa, Scritti e racconti by rossopane on dicembre 7, 2008

sabato 13 dicembre [see the map]

13.12.2008 k1

sabato 13 dicembre [see the map]

Sabato 13 dicembre

un reading teatrale……………………”Avrei preferenza di no”

(questo lo devi prenotare a rossopane@gmail.com)

due gruppi dal vivo………………….Iori’s eyes

…………………………………………….I mostri non esistono

djset trash 90′s revival

il nuovo numero di rossopane

dalle 21

ingresso tre euro

rossopanebar (per intendersi)

berebereleggerebereballareberebacicarezzepoppornonottefucsiaberelove

E POI QUELLO CHE SUCCEDE NESSUNO LO SA

dove: K1, via comboni 8 – Milano (Bruzzano)
per arrivare: M3 Maciachini + bus 70/52/tram 4, bus 40.……….guarda la cartina che è meglio
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ANNA ADAMOLO al piccolo teatro

Posted in Amici e ammirazione sparsa, Logistica ideologica by rossopane on dicembre 1, 2008

LIBRERIA DEL MONDO OFFESO

Posted in Amici e ammirazione sparsa, Attraversamenti urbani by albe on ottobre 15, 2008

APRE LA LIBRERIA DEL MONDO OFFESO in Corso Garibaldi, 50 Milano
 
Inaugurazione giovedì 23 ottobre 2008, ore 18.30
 
Nel suggestivo quartiere di Brera, crocevia della vita artistica e 
culturale della città, apre i battenti la Libreria del Mondo Offeso. 
Durante la serata inaugurale, l’attore Eugenio Allegri interpreterà 
alcuni brani del libro ‘Un canto clandestino saliva dall’abisso’ di 
Mimmo Sammartino (Sellerio editore), trasfigurazione lirica del tragico 
naufragio di Porto Palo avvenuto la notte di Natale del 1996 che costò 
la vita a 283 persone, immigrati rimasti senza sepoltura e senza 
colpevoli della loro morte. 
 
Libreria del Mondo Offeso dal libro ‘Conversazioni in Sicilia’ di 
Elio Vittorini:
un viaggio alla scoperta di un mondo offeso che obbliga 
all’assunzione di responsabilità. Un punto di riferimento di proposta 
letteraria, incontro/confronto/scontro culturale. A dispetto di quella 
Milano da bere; uno, dieci, cento, mille libri per quel popolo silente 
che vorrà fermarsi per leggere, incontrarsi, confrontarsi, sognare. 
Libri, fatti di uomini, pensieri, emozioni. Una libreria, con una forte 
identità ed un assortimento scelto dagli Editori agli Autori, 
specializzata in NARRATIVA ITALIANA del ’900 e CONTEMPORANEA, con 
sezioni di TEATRO (drammaturgia contemporanea italiana), POESIA, 
NARRATIVA PER BAMBINI e LIBRI FUORI COMMERCIO. 
 
Mimmo Sammartino giornalista e autore di testi di teatro, ha scritto 
‘Vito ballava con le streghe’ (Sellerio, 2004; premio speciale della 
giuria per la narrativa del XXXIV Premio Basilicata) e ‘Viandanti 
d’Herculia’ (Osanna, 2004).
  
Eugenio Allegri interprete di ‘Novecento’, il monologo di Alessandro 
Baricco con la regia di Gabriele Vacis, sarà in scena dal 2 al 14 
dicembre 2008 al Teatro Filodrammatici di Milano con ‘Il Dio bambino’ 
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini (spettacolo che si inserisce 
all’interno della manifestazione ‘Milano per Giorgio Gaber’) e dal 3 al 
15 febbraio 2009 alla Fondazione del Teatro Stabile di Torino con ‘Zio 
Vanja’ sempre per la regia di Gabriele Vacis. 
 
Libreria del Mondo Offeso milano, c.so giuseppe garibaldi 50 (CORTILE 
INTERNO) cap. 20121 tel. 02 36 52 07 97 fax. 02 36 52 18 21 e-mail: 
libreriadelmondooffeso@fastwebnet.it

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