ROSSOPANE

27 gennaio: agenda piena.

Pubblicato in Attraversamenti urbani, Bring down the government, Logistica ideologica da beduino il Gennaio 26, 2009

 

domani martedi 27 gennaio

ore 6 presidio davanti alla casa di via dei transiti e all’ambulatorio medico popolare.

contunuiamo!come per conchetta, domani mattina saremo numerosi,come saremo numerosi per il torricelli e la nostra torchiera.

 

da indymedia:

Milano sa anche essere bellissima

Mi piaciono i tuoi quadri grigi, le luci gialle, i tuoi cortei, oh Milano sono contento che ci sei…

Per ricordare che Milano è anche altro rispetto alla Moratti, a De Corato il cane malato, a Formigoni, a CL, a Berlusconi, a Mediaset, a Ligresti e soci, alle sfilate ed alla cocaina a tonnellate, ai SUV e all’Expo 2015, alla ‘ndrangheta che controlla l’economia, alla Lega ed a Cuore Nero…

http://www.flickr.com/search/?q=corteo+milano&m=text

 

 

 

 

27 dicembre-27 gennaio

non un giorno qualsiasi

c’é chi dimentica in fretta

 

questi non sono fuochi d’artificio per fare festa.

sono fuochi che servono per bruciare la terra e chi ci sta sopra.

cox18

Pubblicato in Amici e ammirazione sparsa, Bring down the government da rossopane il Gennaio 25, 2009

cox

anonimo amico

la terra é rotonda?

Pubblicato in Attraversamenti urbani, Bring down the government da beduino il Gennaio 24, 2009

un discorso é chiaro e pulito quando viene fatto

cominciando dall’inizio:

Il 22 gennaio 2009 alle 7.00 del mattino un centinaio di poliziotti è
entrato nel Centro Sociale Conchetta, fondato più di 33 anni fa e della
libreria Calusca nata nel 1971 e del prezioso e storico archivio Primo
Moroni.
La risposta della città è stata tempestiva, in breve si sono radunati
davanti ai blindati delle forze dell’ordine molti compagni, amici,
abitanti del quartiere.
Si tratta di uno sgombero illegale che non tiene conto di una causa
intentata dal comune al centro sociale nel mese di luglio 2008 per la
riappropriazione dei locali, una vertenza ancora in corso. Il vicesindaco
De Corato, da sempre in prima linea contro le realtà cittadine non
omologate, scarica su questore e prefetto la responsabilità
dell’operazione. Il Pubblico Ministero sostiene di essere stato avvisato
a giochi fatti. Poco importa, tutti, invece, concordano che l’importanza
dell’operazione è che il Comune non perda il valore dell’area. Si tratta
di una questione “patrimoniale”, come se questo bastasse a spiegare e a
giustificare tutto.
Il risultato, al momento, vede il centro sigillato e sotto sequestro con
tutti i materiali dentro, compresi i libri e le riviste della libreria e
dell’archivio. Il Centro Sociale Conchetta, la Calusca, l’Archivio
Primo Moroni rappresentano un pezzo di storia importante, e testimoniano
oggi la possibilità di eludere il principio di mercificazione. Con essi,
in buona compagnia, diversi altri centri sociali, luoghi di libero accesso
e libero scambio. La loro sopravvivenza deve essere la sopravvivenza della
libertà di agire, di farci padroni del nostro futuro, di non essere pesati
per quanto possiamo / sappiamo / vogliamo spendere.
Per quanto ci riguarda non consideriamo chiusa la partita, riconosciamo chi
rifiuta l’omogeneità del pensiero unico del mercato: ci vogliono
compatibili, compratori comperabili, ordinati e consenzienti, resteremo
ciò che sappiamo essere, ciò che siamo: originali, comunicanti,
disomogenei.

Chiediamo a tutti di farsi carico di un pezzo di questo percorso, che è
percorso di tutti.

cox18

con la realtà documentata:

http://new.c6.tv/component/library/?task=view&id=2749

con l’informazione dell’ultimo minuto:

MILANO, 23 GEN – Dopo lo sgombero di ieri del Cox 18, il vicesindaco Riccardo De Corato prende posizione su un altro centro sociale, la Cascina comunale Torchiera, occupata dal 1993, dove domani si terrà un mercatino. «Mi chiedo – sottolinea De Corato – come si possano fare manifestazioni in un’area abusiva che non rispetta gli standard di sicurezza visto che, oltre a essere pericolante, quel luogo non ha servizi igienici nè allacciamenti per disporre di acqua potabile, come mi è stato segnalato dal Consiglio di Zona 8. È possibile che il Comune, che è il legittimo proprietario, debba rimanere impotente di fronte a una simile situazione? E se dovesse succedere un crollo dell’edificio – aggiunge – chi dovrebbe rispondere dei danni?». «La buona notizia» per De Corato «è che domani invece si chiude un vecchio capitolo: quello del centro sociale Le Pergola che dopo un’occupazione ventennale restituisce alla proprietà lo stabile». «Auspichiamo che anche per altre realtà milanesi da decenni in condizioni simili – conclude – si abbia il coraggio di mettere un punto a certe vicende» . (ANSA). GGD 23-GEN-09 18:43 NNN

con la lucidità dell’esperienza altrui:

In questi mesi un po’ ovunque a Milano, nel contesto della mostra It’s Difficult di Alfredo Jaar, si potevano scorgere cartelli con la domanda Cos’è la cultura?. La risposta di Letizia Moratti e Riccardo De Corato ci è giunta in questi giorni, con la chiusura di uno dei luoghi culturalmente più dinamici e stimolanti della città. Il tutto in nome di uno spirito legalitario di cui gli stessi amministratori non sembrano dare prova quando in gioco sono questioni edilizie, sanità privata o poteri forti. Con sgomento abbiamo appreso dello sgombero di Cox 18. In una città sempre più tetra e asfittica, Cox 18 ha rappresentato per tutti noi un punto di riferimento importante. Una programmazione musicale di alto livello, aperta sul mondo a 360 gradi, che dava a molti, e a prezzi irrisori, la possibilità di confrontarsi con le produzioni più innovative o, in altre serate, di ballare o fare quattro chiacchiere. Questo sarebbe già abbastanza, ma non è certo tutto. Nel corso degli anni Cox 18, con al suo interno la Libreria Calusca e l’Archivio Primo Moroni, ha costituito un luogo unico di confronto fra le idee. Tutti noi abbiamo presentato i nostri libri, abbiamo organizzato dibattiti o vi abbiamo assistito. Se c’era un’idea, in Cox 18 la si poteva realizzare, magari testandola per poi portarla altrove. Presentazione di libri, si diceva, ma anche rassegne cinematografiche, convegni, seminari, spettacoli teatrali o di danza, mostre o installazioni. E magari tutto insieme, unendo forme e mondi distanti. Non è questa la sede per illustrare tutto quello che Cox 18 ha fatto in più di dieci anni. Noi lo sappiamo e ci auguriamo che il collettivo di gestione sappia, in queste settimane, rendere consapevoli coloro che non lo sono dell’importanza di Cox 18, della sua storia, del livello delle iniziative che in questi anni si sono succedute. C’è un’immagine che rende chiaramente l’idea di che cosa sia la cultura per Letizia Moratti e Riccardo De Corato: i poliziotti che si avventano sui libri della Calusca e dell’Archivio Moroni per sequestrali e spedirli al macero. Fortunatamente qualcuno li ha fermati, almeno per il momento. Ma Cox 18 è sotto sequestro. Non può finire così. Ormai siamo quasi al capolinea. Non resta più molto, in questa città, che non sia consumo scadente o trash provinciale. Da qualche parte bisogna iniziare a fare qualcosa per porre fine al “genocidio” culturale avanzato inesorabilmente in questi ultimi anni. Mobilitiamoci per difendere Cox 18, la Libreria Calusca e l’Archivio Primo Moroni.
di MARCO PHILOPAT

www.petitiononline.com/cox18/petition.html


e con il cuore:

non smettiamo certo di studiare di ascoltare di camminare di disegnare di suonare,
tutto questo, scorre in concomitanza e sinergia con la ricerca dei segnali funzionali di quello che ci sta attorno. almeno per sopravvivenza.
per tutti i guai che capitano, stiamo vivendo di più milano.
siamo più presenti, di più di quanto non lo si fosse già.

la concentrazione viene dirottata giorno per giorno,
la gravità degli episodi cercano di superarsi vicendevolmente.
cosicché
contando che la memoria di un italiano medio dura più o meno 48 ore,
il tempo per formarsi un’opinione é scarso,
se:
fotti il lavoro fotti l’acqua fotti l’istruzione fotti la cultura fotti l’informazione fotti la verità alla realtà

da quante parti devi correre?quanto devi mettere in gioco di tuo e quanto devi sacrificare della tua vita per riemediare alla catastrofe degli irresponsabili?
allora diventa giusto chiedere a tutti di farsi carico di un pezzo di questo percorso di resistenza !per la rivitalizzazione!, che è
percorso di tutti.

impedire ad una persona di poter diventare colta e preparta é facile, le tagli i fondi sul nascere.
le azioni criminose di certe figure, hanno le mani lunghe che vanno a infilarsi nel sacco del diserbante anticultura, é un gioco.

é una lotta. e non ci si sbilancia troppo nel dirlo.

basta dispersioni chiacchierone e ideologiche,nessuna citazione colta o consigli di letteure d’alto livello.

sono i mezzucci linguistici che rendono l’impatto delle cose meno gravi…e certe parole sono intramontabilmente temibili.
la differenza sta tutta in un prefisso.
l’italia é diventata un (tele-)regime.

ecco perché non sono solo i governi gli interessi e l’esercito, sono i giornalisti che combattono le guerre.
siamo distanti ma non sarà radendo al suolo culture città villaggi paesi centri spazi che la resistenza si fermerà.
anche se fa male vedere e raccogliere brandelli.

qui ci si chiede tanta roba, da un po di tempo.

l’ultima é “e dopo i c.s.o?”
sotto a chi tocca.

nura.

24 gennaio
in piazza 24 maggio
alle 15.00 per chi é di qui, milano.

daily tag:

+ centri sociali – centri commerciali

VACUUM:

Pubblicato in Bring down the government da rossopane il Gennaio 17, 2009

chiamati i soliti facinorosi.

Pubblicato in Bring down the government da rossopane il Gennaio 13, 2009
Attivisti dei centri sociali Torchiera, Orso e Vittoria. Compagni ultracinquantenni. Sinistra critica con Piero Maestri. Duri e meno duri.

Incappucciati e non.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_gennaio_13/corteo_israele_scontri_centri_sociali_polizia-150893793792.shtml

 

 sapendo tutti da quale delle due parti stiamo,

inserisco questo articolo perché questo é accaduto per le strade della nostra città. milano.

sempre spaccata a metà o quasi. 

lo inserisco perché l’informazione viene goffamente corrotta

inquinata e deviata, quasi invertita, con la buona e facile scusa della manifestazione culturale. cultura.

e che naturalmente i cittadini si bevono.

 

qua dentro a rossopane ci si occupa di cultura e di milano.

e le due cose non si tengono insieme se non c’é verità.

 

nura.