Post da Settembre 2008
Rossopane in Ringhiera
Settembre 26, 2008 · Lascia un Commento
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Il Piccolo diventa piccolo
Settembre 13, 2008 · Lascia un Commento
Fortunatamente Giorgio Strehler è morto.
Fortunatamente, perché dopo aver dato vita e plasmato il Piccolo Teatro di Milano oltre 60 anni fa su valori che facevano forza sulla stretta identità tra lavoro e arte, con un grandissimo rispetto e una attenzione smisurata verso le maestranze e tutte le componenti del teatro, vedrebbe ora come invece si punti su di un modello prettamente aziendale e si tutelino unicamente gli interessi di pochi tradendo le maestranze, tutte.
47 maschere di sala vengono lasciate a casa. Dal 1 settembre 2008 rimangono senza lavoro.
Il contratto stagionale, da settembre a luglio, che le 47 maschere sono soliti rinnovare ogni anno con il Piccolo Teatro ( per alcuni questa consuetudine andava avanti da oltre 10 anni!), viene sostituito con una raccomandata datata 29 luglio in cui si riferisce che la gestione delle sale del teatro da settembre 2008 sarà appaltata ad una cooperativa, pertanto si invitano le 47 maschere a prendere contatto direttamente con la cooperativa.
Per “ragioni di bilancio” – si scoprirà che il risparmio effettivo non supera lo 0,2 % del totale- e per una maggiore flessibilità lavorativa il Piccolo Teatro ha deciso di esternalizzare la gestione delle sale. L’operazione viene fatta in fretta e ad uffici già chiusi, di modo che sia impossibile organizzarsi diversamente o proporre un confronto.
Solo a settembre scopriamo le condizioni della cooperativa multi-servizi e la riduzione al netto orario tra il 25 e il 50 % della retribuzione.
Non è un contratto a tempo indeterminato, è una farsa poiché la paga rimarrebbe a ore e a “chiamata”, non risolverebbe così il problema della continuità lavorativa e frantumerebbe l’unità del corpo maschere spezzandolo in tante unità libere, secondo fame e bisogno, di lavorare per la fiera, per gli studi mediaset, e infine anche per il teatro.
Ulteriore danno: per il mese di fermo, agosto, le maschere percepivano legittimamente un sussidio di disoccupazione. Si aggiunge così un ulteriore riduzione del 25% sul reddito annuo, per un totale del 40/65% di riduzione annuale della retribuzione.
Perché il Piccolo Teatro, che percepisce ingenti finanziamenti pubblici – Stato, Regione, Provincia, Comune- e si è aperto anche all’iniziativa privata – l’anno scorso chiedeva direttamente agli spettatori di divenire “socio” previo versamento-, che quest’anno ha perfino aumentato il costo dei biglietti, sente necessario risparmiare a danno delle categorie più deboli dei lavoratori, i già precari?
Perché il Piccolo Teatro sta diventando sempre più un’azienda che deve ottimizzare i costi, far profitti? Quale identità, quale futuro, quale riconoscimento, quale ruolo, quale Piccolo Teatro vogliamo?
Rsa slc cgil corpo maschere del Piccolo
Rsa slc cgil tecnici scritturari del Piccolo
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