ROSSOPANE

Post da Gennaio 2008

STRADA PER STRADA isola art center

Gennaio 30, 2008 · Lascia un Commento

Isola Art Center

www.isolartcenter.org

info@isolartcenter.org

info: 339.6057111

ospitato da

Associazione culturale Punto Rosso

Via Pepe 14, Milano, MM Garibaldi

Venerdì 1 febbraio 2008

ore 19.00 – 22.00

STRADA PER STRADA

Lavorando da anni nel quartiere Isola di Milano, in una situazione di conflitto prolungato tra abitanti, autorità politiche e operatori immobiliari che ha portato anche alla cancellazione dei suoi spazi, Isola Art Center continua a dare attenzione e visibilità a ricerche artistiche e teoriche che mettano in luce motivi di crisi e nuove possibilità del vivere urbano, ricominciando proprio dalle strade. Lo spazio della strada, dominato dal controllo, è paradossalmente quello in cui vi è ancora l’opportunità per forme di azione innovativa. Per inaugurare la stagione 2008 Isola Art Center propone un evento speciale con:

- un incontro con l’artista cubano Carlos Garaicoa

- la presentazione del numero 33 della rivista filosofica millepiani

- la proiezione di “Street by Street” di Fani Zguro

- Isola Rosta Project 1 sulle saracinesche di Punto Rosso, prorogato fino al 1 marzo 2008.

> Carlos Garaicoa

Incontro con l’artista cubano, intervengono i curatori Roberto Pinto e Marco Scotini.

Si ringrazia NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.

” La storia di un posto è scritta nelle sue strade. Non devi stare a leggere libri per venire a sapere cos’è successo là. Quindi la domanda principale che mi faccio è: come scopri una città?”

Carlos Garaicoa è nato a L’Avana nel 1967. Vive e lavora a l’Avana e a Madrid.. La sua ricerca artistica si è concentrata sin dall’inizio sull’architettura e la città. L’artista è noto in campo internazionale per le sue partecipazioni alla Biennale di L’Avana, Cuba (V, VI e VII), alla Biennale di São Paulo, Brasile (XXIV e XXVI) e a Documenta XI (Kassel, 1997). Dall’inizio degli anni Novanta in poi le sue opere sono state spesso presentate al pubblico in importanti istituzioni: Centro Wilfredo Lam and Fundación Ludwig de Cuba, L’Avana; Institute of Contemporary Art, Boston; Kunsthalle, Vienna; Museo de Arte Reina Sofía, Madrid, e Vancouver Art Gallery, Canada. In Italia il suo lavoro è stato mostrato al Castello di Rivoli di Torino, alla Galleria Continua di San Gimignano, e nel 2005 alla Biennale di Venezia e a Isola Art Center, Milano.

> millepiani 33

Per un’ecologia politica, contro l’economia del valore.

Presentazione del nuovo numero della rivista, dedicato ad André Gorz con Tiziana Villani e Alessandro Rudelli.

La crisi della sfera della soggettività contemporanea ci pone dinanzi un compito improrogabile, che deve considerare in tutta la sua ampiezza le condizioni di impoverimento e degrado cui soggiacciono le esistenze. Il predominio di un’ideologia volta a considerare l’uomo come una cosa atta unicamente a produrre ricchezza e ingannevoli sottolineature, che decantano il primato dell’uomo-impresa, la cui capacità di «autovalorizzazione» sarebbe unicamente spendibile nel circuito della produzione-merce-consumo, spiegano senza ambiguità la tristezza, la volgarità e la violenza che contrassegnano inequivocabilmente il nostro presente. Le trasformazioni tecnologiche, sociali ed economiche sono, come si è visto in diversi numeri di millepiani, «trasformazioni di senso», che richiedono non solo un’analisi critica, ma anche modalità di interpretazione e pratiche diverse da quelle imperanti. millepiani 33 contiene testi di André Gorz e interventi di Christian Bernard, Giacomo Bazzani, Davide Calenda, Saverio Caponi, Ubaldo Fadini, Luca Greco, Roberto Marchesini, Patrizia Mello, Luca Mori, Daniela Piana, Stefano Righetti, Felix Stadler, Simone Vertucci, Tiziana Villani. L’immagine in copertina è di Bert Theis.

> Fani Zguro, “Street by Street”, video, 9 min, 2007

Il video, inedito in Italia, è stato girato nelle strade di Tirana. Con quest’opera l’artista albanese ha vinto la quattordicesima edizione del Premio Onufri, organizzato dalla Galleria Nazionale delle Arti di Tirana nel 2007 e curato da Ervin Hatibi e Rubens Shima. “Ritornando a Tirana quello che mi fa impressione da sempre è la differenza della mia città rispetto ai posti da dove arrivo… la prima cosa che ti colpisce è la luce fortissima. A Tirana ogni movimento funziona grazie ai riflessi di ognuno e laddove canta il muezzin, nello stesso tempo un campanile dà il meglio di sé…laddove i cani randagi si grattano non-stop, il turista può trovare un buon pranzo…”
Fani Zguro vive e lavora tra Tirana e Milano. Nel 2007 i suoi lavori sono stati in mostra a Milano (Galleria Unorossodue, MiArt ), Modena (“Lo Schermo Ansioso”, a cura di Matteo Chini e Bruno Muzzolini), Tirana (Galleria Nazionale delle Arti, Tirana Institute for Contemporary Art, 5th Tirana International Film Festival) e Pristina (Mulliqi International Prize, Kosovo). Nello stesso anno partecipa ad “Absolute Beginners” (Isola Art Center), una mostra che presentava anche i primissimi lavori di Jakup Ferri, Armand Lulaj e Anri Sala. E’ il direttore di Tirana Art Center, che presenterà il 16 Febbraio 2008 a Tirana “museo aero solar“, un pallone ad energia solare creato e disegnato dagli abitanti con Tomas Saraceno, inizialmente realizzato da Isola Art Center nel quartiere Isola di Milano.

> Isola Rosta Project 1 prorogato fino all’ 1 Marzo

Marco Colombaioni, Dan Perjovschi, Andreas Siekmann, Marco Vaglieri

Rosta era il nome dell’agenzia di telegrafia russa, che dal 1919 esponeva nelle sue vetrine manifesti prodotti ad hoc da artisti come Vladimir Majakowski e molti altri. Isola Rosta Project 1 propone disegni di grande formato sulle saracinesche di Punto Rosso. I disegni trattano delle vicende e dei rischi che il quartiere Isola e dei rischi che il quartiere Isola sta correndo con i progetti urbanistici che Saskia Sassen, in una recente intervista, ha riassunto così: “Troppo dislocamento, troppo potere che spinge i più deboli fuori”.

…and Isola goes Toscana

Strong end weak end nella città che sale a cura di Pierluigi Tazzi

Dryphoto Arte Contemporanea, via Pugliesi 23, Prato, 19 gennaio – 14 marzo 2008

Dopo aver partecipato con gli interventi di Luciana Andreani, Alberto Pesavento e Rafaela Trevisan alla tavola rotonda tenutasi in occasione di Gecekondu, evento conclusivo di Networking Toscana 2006-2007, il 18 gennaio al Cango di Firenze, Isola Art Center presenta il suo lavoro alla Dryphoto Arte Contemporanea di Prato. Nella città toscana saranno ospitati alcuni lavori video: Isola Nostra, 2007 di Mariette Schiltz presentato all’ultima Biennale di Istanbul, e la documentazione video dei due progetti dell’artista Stefano Boccalini, Stone Island, 2007 e Wild Island – Archivi 2.0.2002. Sarà inoltre presentato il sito web del Centro www.isolartcenter.org

isola art center

Categorie: città

Non proprio “tutta l’università”.

Gennaio 17, 2008 · 3 Commenti

MILANO, 16 GENNAIO 2008
Dopo i fatti della Sapienza, lettera
del Rettore alla comunità accademica
La solidarietà dell’Università Cattolica al Santo Padre dopo la rinuncia
a partecipare all’inaugurazione dell’Anno accademico alla Sapienza
[Pubblicato: 16/01/2008]

Cari studenti, chiarissimi professori, cari dipendenti,
          tutta l’Università Cattolica del Sacro Cuore sente profondamente il bisogno di esprimere al Santo Padre Benedetto XVI la propria vicinanza filiale e affettuosa, insieme con il convinto e totale sostegno alla Sua rinuncia a essere presente alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico presso l’Università “La Sapienza” di Roma. La scelta dolorosa è stata accompagnata dal gesto di voler donare il proprio intervento scritto. La Chiesa ancora una volta dimostra, con questo dono del Santo Padre, di essere madre e maestra. Madre che, anche di fronte alle forme più grette o ideologiche d’intolleranza e di miopia culturale, sa essere comprensiva. Maestra, soprattutto, di coraggio e di libertà vera, di promozione autentica della conoscenza scientifica e di sapienza.     Quanto accaduto in questi giorni è una ferita sorprendente e grave all’idea stessa di laicità. È un colpo altrettanto grave e inaspettato – come ricorda anche la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana – alla storia secolare, alle finalità specifiche e, in definitiva, all’anima stessa dell’istituzione universitaria, quale essa è sempre stata e, pur tra crescenti difficoltà, cerca ancora di essere. Dopo quel che è accaduto, in ognuno di noi, che quotidianamente operiamo nella nostra Università, deve crescere la consapevolezza di quanto ci sia ancora da lavorare – sul terreno, appunto, della scienza, della cultura, della formazione ed educazione dei giovani – affinché la società e la democrazia del nostro Paese diventino più mature, più responsabili di se stesse.     Alle molte, troppe e troppo sprezzanti o sciocche dichiarazioni che siamo stati costretti a leggere o ascoltare, la risposta migliore e più efficace è la vita e la realtà della nostra Università. Siamo nati ex corde Ecclesiae; e, giorno dopo giorno da ormai quasi un secolo, siamo la visibile, diffusa e ormai insostituibile testimonianza di come sia possibile far progredire continuamente la scienza nell’orizzonte della razionalità aperta al trascendente. Siamo la prova di quanto la fede sia fonte inesauribile di libertà e sappia esaltare l’amore per la ricerca scientifica, potenziando quel desiderio di creatività che è proprio di ogni essere umano.     Al Santo Padre consegniamo fin d’ora il nostro impegno a riflettere, nelle prossime settimane, sul discorso da Lui donato ai docenti universitari e a tutti i giovani che nell’Università cercano la risposta vera alle loro più profonde domande di conoscenza.
Lorenzo Ornaghi *


                                            
* Rettore Università Cattolica del Sacro Cuore



Non tutta L’Università. Io mi dissocio.
Sono dell’idea che il clima sia teso, che forse sia eccessiva la mobilitazione che ha visto La Sapienza protagonista in questi ultimi giorni.
Che forse si potevano calmare i toni, invece di dare ulteriore modo ai ciellini( e con loro alla destra cattolica) di farne questioni politiche.
Ma credo che ci siano stati molti errori di fondo.
Il primo quello del Rettore di un’Università pubblica che, alla cerimonia d’inaugurazione, invita un’autorità religiosa. Vorrei solo ricordare che la Sapienza è finanziata dallo Stato italiano, il quale, almeno sulla carta, non dovrebbe appoggiare confessioni religiose particolari.
Si potrebbe obiettare che di per sè far parlare il Papa non significhi appoggiare una confessione, ma bisogna ammettere che questi sono tempi sospetti per pensare di non provocare reazioni esplosive. 
 Voglio dire, sembra che si stia creando una sorta di barricata tra chi è con la Chiesa e chi è contro. Questa situazione è sicuramente fomentata, per non dire causata, dalle continue intromissioni del Vaticano nella vita politica italiana, su qualunque aspetto che abbia anche solo lontanamente a che fare con la coscienza e l’etica.
si tende a considerare la laicità e la religione come due cose tra loro contrapposte. Bisognerebbe rendersi conto che non è così. Laicità e ATEISMO non sono la stessa cosa. Se L’ateismo è una scelta la laicità delle istituzioni è un DOVERE.
Ma il Rettore di un’università rappresenta un’istituzione, non parla solo per sè. Dunque ha forse peccato di superficialità con quell’invito? può essere così stupido? io credo invece che potesse aspettarsi ciò che è successo.In secondo luogo al Papa non è stato IMPEDITO di parlare. L’Università non si è rimangiata la parola, è stata la stessa Santa Sede a soprassedere perchè temeva le ripercussioni mediatiche di un Papa contestato mentre “gioca in casa”.
Dunque non credo proprio che parole come queste abbiano un senso (da Repubblica.it):
Dopo il rettore a prendere la parola è stato il sindaco di Roma Walter Veltroni che ha insistito sugli stessi tasti. “Ciò che è successo, per un democratico, è inaccettabile”, ha detto. “Mai può accadere, per nessun motivo – ha proseguito – che l’intolleranza tolga la parola a qualcuno. Men che meno se si tratta di discorsi sui diritti universali e se si tratta di papa Benedetto XVI, un punto di riferimento culturale, spirituale e morale per milioni di persone”.Il diritto di parola ce l’hanno anche i docenti che hanno rivendicato l’indipendenza dell’Università da qualunque patrocinio, evidente o sottointeso. Avevano il diritto, insieme agli studenti, di manifestare pacificamente il loro dissenso dalle opinioni e dalle decisioni del Rettore.

E’ stata una libera scelta del Vaticano quella di rinunciare, certamente indotta dalla situazione, ma pur sempre una libera scelta.
Se manifestare dissenso o contrarietà alle parole o alla presenza di qualcuno significa essere intolleranti e antidemocratici stiamo entrando a spron battuto nell’era dell’oscurantismo.

Molly

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RACCOLTA FIRME PER AUTOBUS NOTTURNI a cura di TrafficKillsMilano e VeryYoungTalent

Gennaio 7, 2008 · 2 Commenti

sul blog di Traffic Kills il manifesto e il modulo per la raccolta firme.

atm bynight

EFFINALMENTE!!

Categorie: città