ROSSOPANE

Non proprio “tutta l’università”.

Pubblicato in Bring down the government, Logistica ideologica da albe il Gennaio 17, 2008

MILANO, 16 GENNAIO 2008
Dopo i fatti della Sapienza, lettera
del Rettore alla comunità accademica
La solidarietà dell’Università Cattolica al Santo Padre dopo la rinuncia
a partecipare all’inaugurazione dell’Anno accademico alla Sapienza
[Pubblicato: 16/01/2008]

Cari studenti, chiarissimi professori, cari dipendenti,
          tutta l’Università Cattolica del Sacro Cuore sente profondamente il bisogno di esprimere al Santo Padre Benedetto XVI la propria vicinanza filiale e affettuosa, insieme con il convinto e totale sostegno alla Sua rinuncia a essere presente alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico presso l’Università “La Sapienza” di Roma. La scelta dolorosa è stata accompagnata dal gesto di voler donare il proprio intervento scritto. La Chiesa ancora una volta dimostra, con questo dono del Santo Padre, di essere madre e maestra. Madre che, anche di fronte alle forme più grette o ideologiche d’intolleranza e di miopia culturale, sa essere comprensiva. Maestra, soprattutto, di coraggio e di libertà vera, di promozione autentica della conoscenza scientifica e di sapienza.     Quanto accaduto in questi giorni è una ferita sorprendente e grave all’idea stessa di laicità. È un colpo altrettanto grave e inaspettato – come ricorda anche la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana – alla storia secolare, alle finalità specifiche e, in definitiva, all’anima stessa dell’istituzione universitaria, quale essa è sempre stata e, pur tra crescenti difficoltà, cerca ancora di essere. Dopo quel che è accaduto, in ognuno di noi, che quotidianamente operiamo nella nostra Università, deve crescere la consapevolezza di quanto ci sia ancora da lavorare – sul terreno, appunto, della scienza, della cultura, della formazione ed educazione dei giovani – affinché la società e la democrazia del nostro Paese diventino più mature, più responsabili di se stesse.     Alle molte, troppe e troppo sprezzanti o sciocche dichiarazioni che siamo stati costretti a leggere o ascoltare, la risposta migliore e più efficace è la vita e la realtà della nostra Università. Siamo nati ex corde Ecclesiae; e, giorno dopo giorno da ormai quasi un secolo, siamo la visibile, diffusa e ormai insostituibile testimonianza di come sia possibile far progredire continuamente la scienza nell’orizzonte della razionalità aperta al trascendente. Siamo la prova di quanto la fede sia fonte inesauribile di libertà e sappia esaltare l’amore per la ricerca scientifica, potenziando quel desiderio di creatività che è proprio di ogni essere umano.     Al Santo Padre consegniamo fin d’ora il nostro impegno a riflettere, nelle prossime settimane, sul discorso da Lui donato ai docenti universitari e a tutti i giovani che nell’Università cercano la risposta vera alle loro più profonde domande di conoscenza.
Lorenzo Ornaghi *


                                            
* Rettore Università Cattolica del Sacro Cuore



Non tutta L’Università. Io mi dissocio.
Sono dell’idea che il clima sia teso, che forse sia eccessiva la mobilitazione che ha visto La Sapienza protagonista in questi ultimi giorni.
Che forse si potevano calmare i toni, invece di dare ulteriore modo ai ciellini( e con loro alla destra cattolica) di farne questioni politiche.
Ma credo che ci siano stati molti errori di fondo.
Il primo quello del Rettore di un’Università pubblica che, alla cerimonia d’inaugurazione, invita un’autorità religiosa. Vorrei solo ricordare che la Sapienza è finanziata dallo Stato italiano, il quale, almeno sulla carta, non dovrebbe appoggiare confessioni religiose particolari.
Si potrebbe obiettare che di per sè far parlare il Papa non significhi appoggiare una confessione, ma bisogna ammettere che questi sono tempi sospetti per pensare di non provocare reazioni esplosive. 
 Voglio dire, sembra che si stia creando una sorta di barricata tra chi è con la Chiesa e chi è contro. Questa situazione è sicuramente fomentata, per non dire causata, dalle continue intromissioni del Vaticano nella vita politica italiana, su qualunque aspetto che abbia anche solo lontanamente a che fare con la coscienza e l’etica.
si tende a considerare la laicità e la religione come due cose tra loro contrapposte. Bisognerebbe rendersi conto che non è così. Laicità e ATEISMO non sono la stessa cosa. Se L’ateismo è una scelta la laicità delle istituzioni è un DOVERE.
Ma il Rettore di un’università rappresenta un’istituzione, non parla solo per sè. Dunque ha forse peccato di superficialità con quell’invito? può essere così stupido? io credo invece che potesse aspettarsi ciò che è successo.In secondo luogo al Papa non è stato IMPEDITO di parlare. L’Università non si è rimangiata la parola, è stata la stessa Santa Sede a soprassedere perchè temeva le ripercussioni mediatiche di un Papa contestato mentre “gioca in casa”.
Dunque non credo proprio che parole come queste abbiano un senso (da Repubblica.it):
Dopo il rettore a prendere la parola è stato il sindaco di Roma Walter Veltroni che ha insistito sugli stessi tasti. “Ciò che è successo, per un democratico, è inaccettabile”, ha detto. “Mai può accadere, per nessun motivo – ha proseguito – che l’intolleranza tolga la parola a qualcuno. Men che meno se si tratta di discorsi sui diritti universali e se si tratta di papa Benedetto XVI, un punto di riferimento culturale, spirituale e morale per milioni di persone”.Il diritto di parola ce l’hanno anche i docenti che hanno rivendicato l’indipendenza dell’Università da qualunque patrocinio, evidente o sottointeso. Avevano il diritto, insieme agli studenti, di manifestare pacificamente il loro dissenso dalle opinioni e dalle decisioni del Rettore.

E’ stata una libera scelta del Vaticano quella di rinunciare, certamente indotta dalla situazione, ma pur sempre una libera scelta.
Se manifestare dissenso o contrarietà alle parole o alla presenza di qualcuno significa essere intolleranti e antidemocratici stiamo entrando a spron battuto nell’era dell’oscurantismo.

Molly

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Pubblicato in Attraversamenti urbani da rossopane il Gennaio 7, 2008

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