ROSSOPANE

ti voglio raccontare tutto di me e di te

Pubblicato in racconti da rossopane il Ottobre 30, 2007

Ti voglio raccontare tutto di me e di te.

Perché con il mio ingegno posso reinventarmi quanto voglio, e diventare colui-che-tutto-sa, e così mostrarti allo specchio.

Reggerò lo specchio che ti rifletterà, e ora, lasciami parlare.

 

Un vecchio documento. Una data di aprile di qualche anno fa, duemilauno o, addirittura, duemila.

Parlavo di una “teoria delle bolle”, una faccenda che seguendo il filo del tempo e infilando le zampe sempre più a fondo nella cassetta delle lettere e appunti, mi sono accorta di aver ripreso spesso. Sempre come fosse la prima volta, non facevo mai riferimento a quello che era già stato scritto.

Ho la tendenze a dimenticarMi. E’ una conseguenza del mentire a se stessi. Dopo un po’ si deve perdere la memoria per poter tessere nuove storie senza vincoli con il passato.

La teoria delle bolle dice che siamo come sfere, noi esseri umani. Sfere brillanti e luminose. E ci sfioriamo l’un l’altro, rimbalziamo quando ci urtiamo, ci scivoliamo addosso. Poi se siamo fortunati incontriamo qualcuno che ci fissa bene negli occhi, prima di prendere la rincorsa e fare come per spintonarci, ma quando viene il momento dell’urto, non rimbalza via. Ci si compenetra poco a poco, si mettono in comune spazi, ci si riempie. La perfezione si realizza quando due sfere si uniscono totalmente e una entra nell’altra e viceversa.

Ma non si forma una sola bolla. No, anzi.

Le sfere rimangono sempre dello stesso numero. E’ la magia dei rapporti umani, sei d’accordo?

Entrerò nel tuo cuore. Quando mi guarderai negli occhi saprai bene che sono in te: conosco i labirinti del tuo sangue, il corso dei tuoi pensieri; ma ti sono anche davanti e puoi toccarmi e io ti offro la mano e una musica ha cominciato a suonare. Per magia.

Questa è la teoria delle bolle, mi dice che siamo in contatto costante, che se ti incontro per strada le superfici delle nostre bolle verranno in contatto e mi sporcherò un poco.

Anche la visione notturna delle prostitute sotto la pensilina accanto a casa, viste e riviste, sempre loro, per notti e notti, hanno sporcato la mia bolla e io la loro. Basta fare attenzione.

Le prostitute, come il controllore, il poliziotto, la professoressa, tua madre, tuo nonno, mio nonno, le ragazze della televisione, le attrici al cinema.

Urto dopo urto, scolpiscono la nostra sfera invecchiandola, alcuni, altri ammorbidendola o lucidandola, o addirittura cercando di romperla.

Ti racconterò un segreto, devi sapere tutto di me: Julia Roberts è l’attrice che più ma ha “formato”. Io sono un tipo sensibile alla bellezza, a volte è un poco ingenuo, lo so.

La “teoria delle bolle” aiuta a capire, aiuta perché ora sai cosa ne farò di te. Striscerò, ti farò anche il solletico, perdonami ma non lascerò che tu smetta di ascoltarmi, sarò crudele: avremo da discutere.

 

 

Ti racconterò tutto di me e di te.

Reggerò lo specchio.

Ora che hai accettato, prendimi per mano. Ti porto in un posto speciale. La mia città è un luogo interessante, e ora appartiene anche a te.

 

C’è un locale pieno di gente appassionata. Ubriacatevi allora, dice la parete rossa, di vino di poesia o di virtù, a piacer vostro.

Il rosso è un colore particolare e molto importante. Non quanto il porpora, certo, quello addirittura è santo, ho degli amici storici che sarebbero contenti di spiegarti il perché. Chissà se avrai voglia di ascoltarli.

Il rosso è il colore di quel locale, così come è il colore del vino e come è il colore delle idee che sono nate su quei tavoli. Per questo te ne parlo, è importante che tu sappia.

Non c’è un perché, ma “rosso” è il colore. Di tutto in questa storia, sia di me che di te. La decisione è presa. Senza politiche o schieramenti, senza riferimenti. Come certe cose nascono colorate in un modo, e sono così, per sempre, questa fiaba che ci stiamo raccontando ha il colore delle rose e dell’argilla bagnata.

Rosse le pareti, rosse le persone, rosse le mani che toccano pane e prosciutto, che alzano e abbassano bicchieri, che si avvicinano, rosse le labbra in un bacio, rosse le gonne, rosse le auto e i ragazzi che fumano.

Da qui parte la nostra visita. Hai dato un’occhiata veloce, hai tastato l’atmosfera. Da qui inizia la nostra avventura, perché è in quel posto rosso che inizio io, e tu, lo sai, devi sapere tutto di me.

Inizio sui quei tavoli.

Io inizio con le parole. “Se le parole non mi si arricciano intorno come anelli di fumo, mi sento nelle tenebre – non sono niente” disse Bernard.

Da un’ebbrezza leggera, quando ho allungato la mano sotto un tavolo e ho incontrato altre milleduecento dita che si sono chiuse intorno al mio indice. Con questo segreto passaggio spesso gli amanti si scambiano messaggi e carezze, io invece ho trovato compagni.

Ho trovato le sfere che hanno giocato a biliardo con me, facendomi rimbalzare di braccio in braccio, facendomi girare la testa. Persone, ecco, fuor di metafora.

La mia città si compone si sfere, di luci di occhi, non di edifici e cemento. E’ questo che mi da speranza. Per questo sono un tipo felice. Non avrai bisogno di partecipare alle mie chiacchiere per arrivare alle sfere che hanno animato la mia vita, lo sai, entrerò nel tuo cuore, vedrai da te attraverso i miei occhi.

Persone che incontro, mani che stringo, il contatto continua fluido e indifferente, ma non a noi. Sei d’accordo?

Il contatto continua fluido e indifferente, ma non a noi.

Il contatto continua fluido e indifferente, ma non a noi.

Ma non a noi.

Tu vivi con me, calpesti la terra che sempre io ho calpestato, respiri un vento che viene da molto lontano e che altri hanno già respirato: quando lo scirocco soffia e lascia tracce di sabbia sui parabrezza, pensi che altri sconosciuti ci hanno tossito dentro, e tu anche. Vedi? Ti conosco bene. Il contatto non deve rimanere indifferente.

 

 

Ti racconterò tutto di me e di te.

 

Nel mio nido hai visto le sfere unirsi, hai capito come faccio a essere felice, hai provato la sensazione di scivolamento delle persone l’una sull’altra, unendo sensazioni e brividi, a idee e progetti.

Da qui nasco io.

Milano è la valle dove ho nascosto la mia tana coperta di felci.

E’ qui il mio nido, e ora ti parlerò di quel che lo circonda.

Milano si schiude. E’ la città metallica e rettile. E’ un insetto dalla corazza vibrante.

Ti può capitare di entrare in luoghi assurdi, e scovare sorprese.

Milano nasconde giardini.

Milano soprattutto nasconde persone.

Io non voglio che sia così. E tu neppure, lo sai bene.

Per questo ho impiegato notti e notti a cercare luoghi dove le persone non si nascondessero come daini cacciati dal branco dei lupi.

Ci sono, li ho trovati.

Sono entrata in sottosuoli dove un ragazzo su una sedia declamava: “Milano è una scopata goffa”, ma alzando lo sguardo dal foglio che stava leggendo, guardandosi intorno e trovando persone senza maschera, capiva di mentire. Milano non è una scopata goffa, mi era venuta voglia di dirgli, Milano è una scopata vergine. Sono entrata in giardini di notte e di domenica, e ho trovato erba e sassi scaldati dal sole, insieme a grattacieli che raschiavano quasi i rami degli alberi, spingendo per entrare anche loro in quel giardino segreto che avevo per sbaglio scovato.

Ho ascoltato Milano appoggiando l’orecchio all’asfalto il venerdì pomeriggio alle cinque, e ho sentito passi affrettati che a milioni parevano marce militari, ho sentito stridii di freni, gomme, salti di bambini.

Non contenta e un po’ schifata mi sono rialzata, e ho ascoltato ancora.

Milano suonava ogni musica. Milano parlava ogni tipo di lingua.

Ho prestato attenzione al suono della città, poi alle mie idee, e ho deciso: il contatto continua fluido e indifferente, ma non a noi.

Ho immerso il mio corpo nella folla.

Nel mio stomaco ribollivano i pensieri.

 

Tornata al mio nido mi sono voltata a guardare la valle di luci, Milano, felice. Ecco cosa vedo nello specchio.

 

 

Ti voglio raccontare tutto di me e di te.

Sei talmente distante, lì sotto, tra la folla.

Quando scenderò da questo pozzo potrò toccarti, stringerti la mano, ma ancora non siamo pronti.

Prima devo terminare il mio racconto, così che tu possa cambiare la tua vita, o farmi delle domande, o innamorarti.

Senza essere ottimisti, potresti anche odiarmi. Odiarmi a tal punto da volere solo la mia morte, e mi scaglieresti addosso qualunque oggetto ti capiti tra le mani, e urleresti la tua rabbia e cercheresti di ferirmi.

Ma il mio racconto rimane.

Non avrò paura di te. Mi piaci troppo.

Indosso giacca e cravatta (rossa), e pantaloni neri, e scarpe da tennis sbucciate, e sono ben piantata su questo pozzo, al centro della piazza, gremita di gente, e ti cerco nella folla, perché è così che hai catturato la mia attenzione.

Il mio è un intervento piccolo. Innocuo e perfino irritante a pensarci bene perché tanti ce ne sono stati come il mio e tanti ancora ce ne saranno, e parlare di quel di cui parlerò io non è mai stato Originale, eppure – facciamo attenzione a questo – ha sempre fatto muovere le interiora delle persone, svegliare i pensieri sopiti, le passioni sotterrate.

STATE A SENTIRE GENTE! –dico.

MI TREMANO UN PO’ LE GAMBE!

MA NON IMPORTA!

STATE A SENTIRE! – ecco che ho creato il silenzio, e adesso, anche tu, mi guardi fisso.

La cravatta ondeggia un po’ sotto il vento primaverile, mi sistemo bene in equilibrio, spiego il foglio davanti a me.

 

notte insonne

Pubblicato in Uncategorized da bibatella il Ottobre 24, 2007

Finalmente mi immergo nel letto, con la testa annegata nel cuscino, piena di QUEL PENSIERO.

Non ne posso più…

Da tutto il giorno mi martella la testa distraendomi dal mondo.

Finalmente posso chiudere gli occhi e cancellarlo trasformandolo in sogno.

Mi giro e mi rigiro nel letto, stò quasi per dormire.. sì, ci sono quasi..

E se facessi così?

No, basta, è tardi. Domani è un altro giorno Rossella e si vedrà.

Dai, girati da quella parte e DORMI…

Ci sono! Ecco cosa farò! … no… forse è una pessima idea… e se poi…

Va beh,niente… DORMO

No! È vero! Ha detto che.. mi ha detto di.. me lo ha detto?

Ma se io

Se io

Se… se… se…

Basta con questi se!

NOTTE INSONNE

ISOLA NOSTRA!

Pubblicato in città da rossopane il Ottobre 24, 2007

www.isolartcenter.org

isolaartcenter

puntorosso-isola

 

myspace/rossopane

Pubblicato in Uncategorized da rossopane il Ottobre 19, 2007

rossopane ha a disposizione uno spazio myspace:

www.myspace.com/rossopane

è ufficialmente aperto un dibattito pubblico sull’intelligenza e sull’utilità di questo strumento telematico. essendo rossopane promotore democratico, se i no! supereranno i sì!, verrà chiuso tempo un mese.

AMOR ROM

Pubblicato in città da rossopane il Ottobre 16, 2007

Una settimana per conoscere meglio un popolo così lontano ma così vicino

 

Da lunedì 15 a sabato 20 ottobre 2007, presso il pub “Le Pecore” in via Fiori 

Chiari 21 a Milano, si svolge una settimana dedicata alle comunità Rom presenti 

nel nostro Paese e in particolare nella provincia di Milano.

Organizzata da Associazione liberi, Associazioni NAGA, Aven Amentza, Chiesa 

Evangelica Ministero Sabaoth, Comitato Festa dei popoli di Opera, Gruppo Abele 

di Milano, Opera Nomadi, Unaltralombardia, l’iniziativa si pone i seguenti 

obiettivi:

far conoscere  cultura, usi e costumi dei Rom, andando alle radici del 

nomadismo e analizzandone le ragioni storiche e culturali;

sollecitare le istituzioni ad aprire un dialogo con tutte le associazioni 

che operano nel sociale;

fare un appello perché gli sgomberi non vengano effettuati senza soluzioni 

alternative e perché non vengano danneggiate le proprietà personali;

presentare le varie popolazioni immigrate, mettendone in evidenza le 

peculiarità;

affrontare il tema delle emergenze, a partire da quella del prossimo inverno 

con iniziative che siano un punto di partenza per  costituire un fondo di 

solidarietà.

Nel corso della settimana sarà possibile vedere una istallazione creata ad 

hoc, assistere alla proiezione di documentari, ascoltare musica dal vivo e una 

lettura di favole rom rivolta ai bambini rom e gagi, prendere parte a dibattiti 

aperti alla cittadinanza con la partecipazione di rappresentanti delle comunità 

rom, esponenti delle associazioni, studiosi ed esperti.

A inaugurare e chiudere la rassegna di eventi interverranno rispettivamente 

due ospiti di eccezione: Moni Ovadia e Dario Fo. Interverranno inoltre i gruppi 

musicali Rhapsodija Trio e Muzikanti, l’attrice Dijana Pavlovic con il suo “Rom 

cabaret” e molti altri.

Una mostra fotografica, con immagini recenti e d’epoca, racconterà un po’ 

della storia di queste popolazioni.

Infine sarà possibile degustare alcuni piatti della cucina Rom e dell’Est 

Europa.

 

La settimana in breve:

Titolo: Amor Rom

Quando: dal 15 al 20 ottobre 2007

Dove: Le Pecore Pub, via Fiori Chiari 21, Milano

Ingresso: gratuito

Informazioni e programma: www.lepecore.com e sui siti delle associazioni 

promotrici.

 

 

 

Sabato 13 Ottobre 2007

ore 22:00

NOCHE CUBANA

con i ritmi 

del gruppo “LA MEZCLA”

Nelson Rodriguez e la sua band per una notte davvero “caliente”!


ingresso libero

prima consumazione obbligatoria

Lunedì 15 Ottobre 2007

ore 21:00

AMOR ROM

Una settimana per conoscere meglio un popolo così lontano ma così vicino

 

Introduzione alla settimana rom, cui segue l’intervento di MONI OVADIA: un grande artista con un grande cuore!

Dal 15 al 20 ottobre, il Pub Le Pecore inaugura una settimana dedicata alle comunità Rom presenti nel nostro Paese e in particolare nella Provincia di Milano.  

Organizzata dalle associazioni NAGA, Opera Nomadi, Aven Amenza, Festa dei Popoli di Opera, Comitato Rom e Sinti insieme, Associazione Liberi, Unaltralombardia, Gruppo Abele e dalla Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth, l’iniziativa si pone l’obiettivo di far conoscere usi e costumi dei Rom nonché sfidare le Istituzioni ad aprire un dialogo con le suddette Associazioni.  

Foto, documentari, favole, cucina, cultura, tradizioni e molto altro, durante tutto il giorno e con un evento speciale ogni sera.  


Perché la conoscenza possa allontanare la diffidenza. 


Ingresso libero.

Martedì 16 Ottobre 2007

ore 21:00

AMOR ROM

Una settimana per conoscere meglio un popolo così lontano ma così vicino

 

Questa sera: RHAPSODIJA TRIO, travolgente musica dall’est europa e dalle culture yiddish, tzigana, dall’ oriente all’ oltremare…


Dal 15 al 20 ottobre, il Pub Le Pecore inaugura una settimana dedicata alle comunità Rom presenti nel nostro Paese e in particolare nella Provincia di Milano.  

Organizzata dalle associazioni NAGA, Opera Nomadi, Aven Amenza, Festa dei Popoli di Opera, Comitato Rom e Sinti insieme, Associazione Liberi, Unaltralombardia, Gruppo Abele e dalla Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth, l’iniziativa si pone l’obiettivo di far conoscere usi e costumi dei Rom nonché sfidare le Istituzioni ad aprire un dialogo con le suddette Associazioni.  

Foto, documentari, favole, cucina, cultura, tradizioni e molto altro, durante tutto il giorno e con un evento speciale ogni sera.  


Perché la conoscenza possa allontanare la diffidenza. 


Ingresso libero.

Mercoledì 17 Ottobre 2007

ore 20:30

AMOR ROM

Una settimana per conoscere meglio un popolo così lontano ma così vicino

 

Questa sera: proiezione del film OPERA GAGIA, cui seguirà un confronto aperto al pubblico

Il film di Antonio Bocola (2007, prodotto dalla

Provincia di Milano/Settore cultura), introdurrà una discussione aperta ai cittadini, che potranno confrontarsi con alcuni rappresentanti delle comunità rom. Interverranno, oltre al regista, Tommaso Vitale, ricercatore dell’Università Bicocca, e rappresentanti delle Associazioni.


Dal 15 al 20 ottobre, al Pub Le Pecore prosegue una settimana dedicata alle comunità Rom presenti nel nostro Paese e in particolare nella Provincia di Milano.  

Organizzata dalle associazioni NAGA, Opera Nomadi, Aven Amenza, Festa dei Popoli di Opera, Comitato Rom e Sinti insieme, Associazione Liberi, Unaltralombardia, Gruppo Abele e dalla Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth, l’iniziativa si pone l’obiettivo di far conoscere usi e costumi dei Rom nonché sfidare le Istituzioni ad aprire un dialogo con le suddette Associazioni.  

Foto, documentari, favole, cucina, cultura, tradizioni e molto altro, durante tutto il giorno e con un evento speciale ogni sera.  


Perché la conoscenza possa allontanare la diffidenza. 


Ingresso libero.

Giovedì 18 Ottobre 2007

ore 17:00

AMOR ROM

Una settimana per conoscere meglio un popolo così lontano ma così vicino

 

Oggi pomeriggio tocca ai bambini: insieme “gagi” e rom per condividere un tempo molto speciale!

Un pomeriggio diverso, per conoscersi e divertirsi insieme. Verranno lette alcune fiabe della tradizione rom davanti a un pubblico di giovani e giovanissimi.  

L’atmosfera delle favole verrà evocata da due attrici e coinvolgerà grandi e piccini. E le differenze si scioglieranno come per incanto…  


ingresso libero

Giovedì 18 Ottobre 2007

ore 21:00

AMOR ROM

Una settimana per conoscere meglio un popolo così lontano ma così vicino

 

Questa sera: i Muzikanti, un gruppo di giovani musicisti che propone musica popolare balcanica

Dal 15 al 20 ottobre, il Pub Le Pecore inaugura una settimana dedicata alle comunità Rom presenti nel nostro Paese e in particolare nella Provincia di Milano.  

Organizzata dalle associazioni NAGA, Opera Nomadi, Aven Amenza, Festa dei Popoli di Opera, Comitato Rom e Sinti insieme, Associazione Liberi, Unaltralombardia, Gruppo Abele e dalla Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth, l’iniziativa si pone l’obiettivo di far conoscere usi e costumi dei Rom nonché sfidare le Istituzioni ad aprire un dialogo con le suddette Associazioni.  

Foto, documentari, favole, cucina, cultura, tradizioni e molto altro, durante tutto il giorno e con un evento speciale ogni sera.  


Perché la conoscenza possa allontanare la diffidenza. 


Ingresso libero.

Venerdì 19 Ottobre 2007

ore 21:00

AMOR ROM

Una settimana per conoscere meglio un popolo così lontano ma così vicino

 

Questa sera: ROM CABARET, con Dijana Pavlovic, Marta Pistocchi, Jovica Jovic. Per divertirsi con intelligenza!

Dal 15 al 20 ottobre, il Pub Le Pecore inaugura una settimana dedicata alle comunità Rom presenti nel nostro Paese e in particolare nella Provincia di Milano.  

Organizzata dalle associazioni NAGA, Opera Nomadi, Aven Amenza, Festa dei Popoli di Opera, Comitato Rom e Sinti insieme, Associazione Liberi, Unaltralombardia, Gruppo Abele e dalla Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth, l’iniziativa si pone l’obiettivo di far conoscere usi e costumi dei Rom nonché sfidare le Istituzioni ad aprire un dialogo con le suddette Associazioni.  

Foto, documentari, favole, cucina, cultura, tradizioni e molto altro, durante tutto il giorno e con un evento speciale ogni sera.  


Perché la conoscenza possa allontanare la diffidenza. 


Ingresso libero.


Sabato 20 Ottobre 2007, ore 21:00  

AMOR ROM

Una settimana per conoscere meglio un popolo così lontano ma così vicino

 

Ultima serata con tanta musica, riflessioni, immagini, ma soprattutto un grande ospite: DARIO FO. Aspettiamoci grandi sorprese!

Dal 15 al 20 ottobre, il Pub Le Pecore inaugura una settimana dedicata alle comunità Rom presenti nel nostro Paese e in particolare nella Provincia di Milano.  

Organizzata dalle associazioni NAGA, Opera Nomadi, Aven Amenza, Festa dei Popoli di Opera, Comitato Rom e Sinti insieme, Associazione Liberi, Unaltralombardia, Gruppo Abele e dalla Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth, l’iniziativa si pone l’obiettivo di far conoscere usi e costumi dei Rom nonché sfidare le Istituzioni ad aprire un dialogo con le suddette Associazioni.  

Foto, documentari, favole, cucina, cultura, tradizioni e molto altro, durante tutto il giorno e con un evento speciale ogni sera.  


Perché la conoscenza possa allontanare la diffidenza. 


Ingresso libero.

…mattina

Pubblicato in Uncategorized da albe il Ottobre 13, 2007

Sabato d’autunno

sole e un pò di freddo, è mattina, rumore di piatti dalla cucina, e un pensiero troppo grande per starci, nella testa.

A volte la mattina ti prende e con un pensiero ti strizza prima ancora che tu ti possa difendere, entrando sveglio nel giorno. Quelle volte nel giorno e per tutto il giorno, sei solo preda

Cosa sballottata, e impaurita. Quei giorni vanno così.

Niente panico, anche perchè è autunno e d’autunno agli alberi non esplodono le chiome, ma le foglie scendono,

lentamente, niente panico

lentamente

queste mattine, e il pensiero pieno di spigoli

come un mattone nella testa

quando ti muovi, ti alzi dal letto, li senti gli spigoli contro la parete interna, contro le tempie

qualcosa che ti parla di una fine, voce già abbastanza per pensarci, a una fine, non abbastanza per sentirne il peso tra le mani

eppure, eppure ti ingombra l’ingresso nel giorno, un pensiero. Uno solo.

Questa mattina, è tranquilla, è triste, con questo sole preludio d’inverno,

ma tranquilla.

 

albe

In rainbows?

Pubblicato in Uncategorized da ermescostello il Ottobre 3, 2007

arcobaleno arcobaleno. un cielo color arcobaleno.

e neanche piove.

il sole, non c’è neanche lui, non c’è.

che strano,

che siano stati i radiohead?

nah, è una coincidenza, come tante

ma qualcuno li benedica comunque almeno per oggi.